- Categoria di intervento: PROTEZIONE DELL’INFANZIA
- Durata del progetto: 36 mesi (2026)
- dove: Contea di Laikipia – Kenya
OBIETTIVO
Garantire un futuro migliore ottimizzando la qualità di vita e l’istruzione di bambini che vivono in condizioni difficili (accoglienza di bambini/e e adolescenti con gravi problematiche familiari, orfani, disabili rifiutati dalle famiglie e bambini/e maltrattati sessualmente).
CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
Rumuruti, nuovo capoluogo della Contea di Laikipia, ha vissuto negli ultimi anni una rapida crescita dovuta alla realizzazione di infrastrutture e all’insediamento di numerose farms agricole. Questo sviluppo ha favorito un forte incremento della popolazione senza però essere accompagnato da servizi essenziali e strutture abitative adeguate.
Oggi la popolazione di Rumuruti e della periferia conta circa 65.411 abitanti, di cui circa 45.000 nella sola Rumuruti Town. Gran parte delle famiglie vive ancora in capanne e l’unica fonte di approvvigionamento idrico resta il fiume.
La situazione si è ulteriormente aggravata a causa della pandemia da Covid-19, dei cambiamenti climatici e della crisi economica internazionale legata ai conflitti degli ultimi anni. In questo contesto di forte fragilità sociale aumentano costantemente i casi di minori che necessitano di sostegno e protezione. Molte madri lavorano nelle farms agricole raccogliendo pomodori per circa 300 scellini kenioti al giorno, una cifra insufficiente a garantire anche i bisogni primari della famiglia.
I bambini crescono così in condizioni di grave precarietà, spesso privi di cure adeguate, supervisione e accesso regolare all’istruzione.
Nonostante l’emergenza sociale, a Rumuruti non esiste una struttura in grado di accogliere e proteggere questi minori. Il centro più vicino, il Saint Martin di Nyahururu, distante circa 50 km, ha già raggiunto il limite della propria capacità di accoglienza e non può più ospitare nuovi bambini.
DESCRIZIONE PROGETTO
Considerato il contesto di riferimento, il direttivo di Africa nel cuore ha accolto la richiesta da parte di Africa nel cuore ngo Kenya (rappresentata da Padre Vaccari) di costruire una casa-famiglia che ha avuto anche l’approvazione delle istituzioni locali.
- Gennaio 2023: acquisto del terreno. Si tratta di 2 lotti/plots da 0,046 ettari. Il 16 gennaio 2023 è stato emesso il Title Deed per ogni lotto di terreno intestato a Africanelcuore.
- Aprile 2023 lo studio tecnico Brotsit G. Contractors & Building Consultants di Nyahururu ha presentato il disegno del progetto e il calcolo dei materiali.
- Ottobre 2023: Iniziano i lavori! E’ stata pulita l’area e sono iniziati gli scavi per la recinzione costruendo un muro perimetrale con cancello per l’entrata. Questa prima parte è stata finanziata da Africa nel cuore Italia.
- Gennaio 2024: individuazione di un’altra ditta per iniziare a costruire il centro: “Perfect Construction Contractors”. Inoltre in data 7 Gennaio 2024 è stato firmato il contratto fra Africa nel cuore Rumuruti-Kenya e il responsabile della ditta Ing. Kelvin Mwangi Njoroge. Il costo per la costruzione del centro è di Ksh 27.000.000 (ventisettemilioni di scellini kenioti) corrispondenti a circa 200.000 euro.
La struttura ospiterà bambini/e segnalati dalle istituzioni amministrative, sociali ed umanitarie esistenti sul territorio.
La struttura potrà accogliere fino a 80 bambini (tra maschi e femmine) ai quali verrà fornito affetto, adeguata alimentazione e tutte le attività necessarie e utili per favorire uno sviluppo armonico della loro personalità per raggiungere l’autosufficienza.
Africa nel cuore attualmente fornisce supporto, già da alcuni anni, a casi simili pur in mancanza di una struttura dedicata. Attraverso il Sostegno a Distanza si garantisce la frequenza scolastica e con altri fondi si fa carico delle spese di vitto, alloggio presso persone di fiducia quando ci sono le vacanze scolastiche.
Inoltre, con la costruzione di una casa-famiglia si possono dare risposte maggiori ai diversi bisogni e di conseguenza togliere bambini dalla strada e/o da situazioni a rischio che potrebbero danneggiare la loro crescita.
Parallelamente alle attività interne, gli ospiti della struttura saranno messi in condizioni di raggiungere la propria autonomia anche frequentando scuole professionali e/o di avviamento al lavoro e comunque fino alla maggiore età.
La costruzione della struttura, già iniziata con fondi di Africa nel cuore, è su due piani ed è composta da:
- Dormitorio maschile e femminile con annessi servizi
- Locale mensa che potranno essere utilizzati anche per salone ricreativo,
- Locali a supporto quali: cucina, lavanderia, magazzino
- Aule per lo studio individuale e/o lavoro di gruppo
- Camere con servizi igienici per il personale di base: matron per vigilanza reparto femminile, patron per il reparto maschile , cuoca, inserviente
- Uffici direzionali e amministrativi di Africa nel cuore NGO Kenya
- 4 camere con servizi igienici per i volontari disposti a fare servizio di volontariato con gli ospiti durante i mesi di vacanza scolastica con determinate specializzazioni come musica, avviamento allo sport, supporto nelle attività didattiche, disegno, ecc…
- Locale mensa per i volontari e per il personale, cucina, lavanderia e magazzino
BENEFICIARI DIRETTI E INDIRETTI
La struttura potrà accogliere fino a un massimo di 80 minori, suddivisi tra maschi e femmine, di età compresa tra i 4 e i 12 anni.
La scelta dell’età minima deriva dalla necessità di garantire ai bambini un’assistenza adeguata ai loro bisogni: pertanto, al di sotto dei 4 anni sarebbero richiesti servizi e competenze specifiche che, allo stato attuale, non siamo ancora in grado di assicurare. Dai 4 anni in poi, invece, i bambini possono accedere alla scuola preparatoria (PP1 e PP2) e, al termine dell’orario scolastico, essere seguiti da personale educativo qualificato.
L’età massima di 12 anni è stata individuata considerando che, in questa fascia d’età, è ancora possibile intervenire efficacemente su situazioni di disagio attraverso un adeguato percorso educativo, scolastico e relazionale.
Ad oggi non è possibile definire nel dettaglio le specifiche situazioni dei minori che verranno accolti. È però prevedibile che molti bambini abbiano vissuto esperienze traumatiche o condizioni di forte vulnerabilità. Per questo motivo sarà fondamentale attivare collaborazioni con figure professionali specializzate, quali psicologi, fisioterapisti e logopedisti, in base ai bisogni specifici di ciascun minore.
Sarà inoltre necessario sviluppare una rete di collaborazione con dispensari e medici locali, al fine di garantire agli ospiti un adeguato monitoraggio sanitario e l’accesso alle cure mediche necessarie.
L’obiettivo della struttura non sarà soltanto offrire accoglienza e protezione immediata, ma accompagnare i bambini verso un percorso di crescita che permetta loro di diventare persone autonome, equilibrate e capaci di inserirsi positivamente nella società. Un intervento educativo efficace rappresenta infatti un beneficio non solo per i singoli minori, ma per l’intera comunità.
In sintesi, il progetto che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di bambini con gravi problematiche come abbandono, disabilità e maltrattamenti, intende mettere in atto tutto quello che sarà possibile fare per dare dignità alla loro vita.
LE ORIGINI DEL PROGETTO: UN SOGNO CHE NASCE DAL CUORE.
Tutto è iniziato così a tavola con Padre Vaccari:
Da tanti anni Padre Vaccari accarezzava il sogno di una casa per accogliere i bambini più bisognosi, spesso ne parlava nelle lunghe sere africane in compagnia dei volontari di Africa nel cuore che nel tempo si sono avvicendati a Rumuruti: i pensieri volavano, le idee si rincorrevano e così un tovagliolo ha raccolto la prima bozza del progetto.
Poi il sogno è rimasto lì per tanto tempo: messo da parte per diversi motivi, ma mai dimenticato, perché i sogni non si abbandonano mai, si mettono nel cassetto e si conservano per quando arriverà il momento giusto.
Nel frattempo Padre Vaccari e Africa nel cuore si sono comunque fatti carico di alcuni casi particolari: 3 orfani, 1 cieco e 1 altro ragazzino rimasto orfano di genitori e con una nonna che non è in grado di accudirlo. A loro viene offerto il sostegno a distanza di base per contribuire alle spese per la scuola (sono tutti in scuole con collegio che costano molto di più della quota base) e durante le vacanze viene loro garantita una sistemazione con una donna incaricata di provvedere alle loro necessità.
Ma anche questo è sempre sembrato troppo poco: se nel periodo delle vacanze scolastiche fossero in una struttura diversa, con maggior stimoli, forse si potrebbe fare di più per il loro futuro; se ci fosse una struttura dedicata ci si potrebbe far carico di più bambini e così il sogno faceva sempre capolino nelle menti e nei cuori di tutti.
Padre Vaccari continuava a ripetere: “bisogna fare qualcosa per quei bambini e per il futuro di Africa nel cuore Kenya”, “ si deve fare una casa per accogliere i bisognosi e chi non ha le condizioni per crescere bene”, “ quei bambini che teniamo da tanti anni , ci costano tanto e scuola a parte sono solo con una donna che li bada”.
Poi finalmente ecco crearsi le condizioni e l’occasione giusta e arriva la telefonata di Padre Vaccari a Vanna: “ abbiamo trovato la terra. E’ sicura, possiamo avere il titolo di proprietà e ha un buon prezzo, 30.000 euro!”.
Per fortuna che Vanna è seduta quando risponde al telefono, altrimenti sarebbe caduta a terra.
E Padre Vaccari la incalza: “ non sei contenta?” E Vanna: “ certo che sono contenta, ma Mino: dove li troviamo i soldi?”
E lui con l’imperturbabilità di sempre: “non ti preoccupare, la Provvidenza ci aiuterà, i soldi per la terra ci sono”.
Così il sogno esce dal cassetto e comincia l’avventura.
E da lì è tutto un susseguirsi di eventi: il 16 gennaio 2023 c’erano i Tile Deeds poi la presentazione del progetto alla Contea che lo approva, a ottobre 2023 iniziano i lavori per ripulire l’area dalle erbacce e delimitare i confini, a novembre 2023 iniziano gli scavi per la recinzione, prima cosa da fare per proteggere i materiali.
Padre Vaccari si fa sempre portare sul posto per seguire i lavori, poi telefona in Italia: “tutto bene, lavorano bene”.
Adesso è realtà: il sogno corre e c’è bisogno dell’aiuto di tutti per portarlo al traguardo.

